Processi di apprendimento, DSA e alimentazione. Intervista alla Dott.ssa Simona Mollica

Già nel 1862, il filosofo Feuerbach, sosteneva che “l’uomo è ciò che mangia”, riferendosi all’importanza che l’essere ben nutriti ha nel migliorare le condizioni, non solo umane, ma anche spirituali dell’uomo. Secondo l’autore, data la stretta connessione fra psiche e corpo, per pensare meglio, occorre alimentarci meglio. Naturalmente oggi sappiamo che le parole di Feuerbach, sottendono una certa verità, seppure occorre stare molto attenti alle interpretazioni. Possiamo dire, però, senza timore di sbagliare, che l’alimentazione influenza moltissimi aspetti della nostra vita e lo fa, in modo diretto, proprio grazie al modo in cui i singoli componenti del cibo che ingeriamo, interagiscono con le nostre strutture cerebrali.

Di questo complesso tema, oggi parleremo con la Dott.ssa Simona Mollica, Psicologa esperta dei processi di apprendimento e dei disturbi dell’età evolutiva, in particolare DSA (dislessia, disortografia, discalculia, disgrafia) e ADHD.

La Dott.ssa Simona si occupa, nello specifico, di consulenza psicologica per bambini e adolescenti, nonché di colloqui motivazionali, sostegno individuale, di gruppo e familiare. Per questo motivo, il focus del nostro articolo sarà nientemeno che la relazione fra apprendimento e alimentazione; argomento complesso che merita particolare attenzione specialmente in considerazione dell’importanza di interventi preventivi.

Ma vediamo, subito, assieme all’esperta, che cosa sono le difficoltà di apprendimento:

“Quando parliamo di difficoltà di apprendimento, parliamo di “Learning Disability o Disturbi specifici dell’apprendimento, ovvero un gruppo eterogeneo di disturbi che si manifestano attraverso numerose difficoltà nell’acquisizione e nell’uso delle abilità di ascolto, espressione orale, lettura e ragionamento matematico, aventi un fondamento neurobiologico, presumibilmente relativo ad una disfunzione del sistema nervoso centrale. E’ possibile distinguere 4 sottotipi clinici (dislessia, disortografia, discalculia, disgrafia) ognuno dei quali vede compromesso l’apprendimento relativo ad una specifica abilità. Più semplicemente, i bambini con tali caratteristiche non raggiungono i tipici livelli: di rapidità nella lettura e di correttezza della lettura (dislessia); nel processamento numerico e nella memorizzazione e correttezza dei calcoli automatici (discalculia), nella cifratura del codice ortografico (disortografia); nella realizzazione del grafema (disgrafia).”

Dott.ssa Simona, partendo da questa definizione, è possibile sostenere che vi sia una relazione fra alimentazione e apprendimento?

“Una sana e corretta alimentazione è sempre una carta vincente. Se parliamo di alimentazione e processi di apprendimento in generale, possiamo sicuramente affermare che il consumo regolare di determinati alimenti migliora di certo e ottimizza le nostre capacità di apprendimento. La vitamina A contenuta in frutta, verdure colorate, olio di pesce, fegato di vitello, latte e derivati, per esempio, agendo su alcune cellule dell’ippocampo deputate alle funzioni di apprendimento e memoria è sicuramente un composto organico consigliato. Si sa che, una particolare importanza per il nostro cervello, è rivestita dagli acidi grassi essenziali e dai fosfolipidi, che formano la struttura delle membrane delle cellule celebrali.”

E per i bambini con difficoltà di apprendimento, ci sono considerazioni specifiche da fare?

“L’importanza degli elementi appena citati, va davvero oltre, in quanto è stato confermato il loro ruolo fondamentale nell’agire direttamente sulle difficoltà di lettura e scrittura dei bambini dislessici. Gli studiosi si sono soffermati sugli acidi grassi polinsaturi a lunga catena (LC-PUFA) della famiglia omega-3 e omega-6, in particolare l’acido eicosapentaenoico (EPA) e l’acido docosaesanoico (DHA), implicati in numerose reazioni biologiche, studiandone le implicazione sia nel periodo di gravidanza e allattamento, sia nei bambini ad età scolare, verificando che i bambini che avevano assunto l’integratore apposito, presentavano un significativo miglioramento delle abilità sia cognitive che comportamentali. Parlando di alimenti da consumare, sicuramente una buona concentrazione di omega 3 e omega-6 la troviamo in tutta la frutta secca e in particolare nelle noci, in semi di lino (preferibilmente macinati o in forma di olio), ma anche nel pesce “grasso” come sardine, tonno, aringhe e salmone e nelle alghe. Questo dato dimostra quanto sia importante la scelta degli alimenti corretti da consumare per la prevenzione dello sviluppo delle difficoltà di apprendimento, soprattutto nel caso di bambini nati prematuramente che hanno una maggiore probabilità di presentare difficoltà nella lettura e nella matematica rispetto ai bambini nati dopo una gestazione completa.”

Cosa possiamo consigliare, quindi, ai genitori che si preoccupano di fornire una corretta alimentazione ai loro figli con difficoltà di apprendimento o ADHD?

“In termini di “alimentazione” sarebbe auspicabile, nel migliore dei casi, vengano attuate strategie di nutrizione ottimali a base di proteine, vitamine e minerali, già nei primi anni di vita in quanto la scelta degli alimenti, potrebbe avere un ruolo davvero importante sulla prevenzione delle difficoltà di apprendimento.  In termini di “azione” verso i bambini con DSA, è possibile affermare che adottare un sano regime alimentare, ricco degli alimenti sopracitati, dà sicuramente una marcia in più, ma è erroneo pensare che ciò cancelli del tutto la difficoltà. Occorre infatti abbinare un preciso e strutturato percorso personalizzato di potenziamento delle abilità compromesse insieme all’alimentazione privilegiata, che permetta al bambino, da un lato di sviluppare strategie funzionali ed efficaci per lo studio, e dall’altro di avere una buona predisposizione a livello cerebrale, che possa agevolare il potenziamento delle sue abilità.”

Attenzione, dunque, a far trovare sulla tavola dei vostri bambini, tutti i nutrienti di cui hanno bisogno ma, in caso di diagnosi di DSA, il ricorso a un esperto è fondamentale per predisporre un intervento educativo corretto.

Per ulteriori domande, informazioni o per prenotare un colloquio con la Dott.ssa Simona Mollica potete contattarla presso:

Associazione “Nani e Giganti”, Floridia (SR), dove coordina e gestisce i servizi di tutoring e le attività laboratoriali finalizzate all’autonomia didattica.

http://www.naniegiganti.it

O, se preferite, inviare un’e-mail o telefonare ai seguenti recapiti:

info@naniegiganti.it             +39.3279879310

 

 

 

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