3 tipi di dieta che dovresti abbandonare se soffri di abbuffate

Spesso mi sono occupata di offrirvi utili consigli per seguire al meglio la vostra dieta. Quando non si è soggetti a mettere in atto abbuffate, infatti, sono spesso sufficienti alcuni accorgimenti per far andare tutto liscio.

Lo stesso non si può dire per quelle persone che, loro malgrado, si ritrovano più o meno frequentemente a consumare grandi quantità di cibo in un breve arco di tempo, per di più immersi in uno stato psicologico di totale mancanza di controllo su ciò che stanno facendo.

A tal proposito può essere utile analizzare rapidamente alcuni elementi che contraddistinguono un’abbuffata (Fairburn, 2014):

  • Velocità nell’assunzione di cibo: durante un’abbuffata il cibo viene assunto con grande velocità, riducendo al minimo la masticazione, aspetto che favorisce il contingente consumo di acqua, o altre bevande, al fine di aiutare la deglutizione degli alimenti.
  • Agitazione: durante l’abbuffata si sperimenta spesso una forte agitazione che rende irrequieti e porta a una rapida perdita del controllo sul comportamento alimentare.  Si percepisce il desiderio forte e irresistibile (CRAVING) di assumere del cibo che prende le sembianze di una forza potente che spinge a mangiare.
  • Segretezza: la tipica abbuffata avviene solitamente in segreto. Le persone che si abbuffano utilizzano molte accortezze per evitare di farsi scoprire durante un episodio di consumo eccessivo di cibo. Quando sono in compagnia di altre persone, infatti, sono soggetti che mangiano in modo apparentemente normale e regolare. Quando rimangono soli, tuttavia, possono arrivare a chiudersi nella propria stanza o nel bagno al fine di consumare gli avanzi di un pasto o altre porzioni di cibo.
  • Perdita del controllo: questa è una delle caratteristiche cardine del Binge Eating; per l’esattezza è ciò che distingue il Binge Eating da un’alimentazione eccessiva di tutti i giorni. Non viene vissuta allo stesso modo da tutti: alcuni la sperimentano prima di iniziare a mangiare mentre altri la sentono crescere durante l’atto di consumare il cibo. La perdita di controllo è altresì insita nel fatto stesso di non riuscire a fermarsi una volta che si è iniziato a mangiare.

Una volta illustrati tali elementi caratteristici di un’abbuffata è doveroso sottolineare che, per ricevere una diagnosi di disturbo da Binge Eating (Binge-Eating Disorder), le abbuffate devono avvenire in media almeno una volta a settimana (Livello di gravità Lieve). D’altra parte, anche in condizione di sotto-soglia, quando le abbuffate appaiono in modo regolare e/o interferiscono con la salute del soggetto e con la sua qualità di vita, è bene prestare molta attenzione nel porre diagnosi.

A tutte queste persone, questo è il tema di oggi, è caldamente sconsigliato seguire 3  particolari tipologie di dieta che potrebbero essere raggruppate tutte nella macrocategoria “diete rigide”; vediamo insieme quali sono (Fairburn, 2014):

  1. Ritardare un pasto o uno spuntino per lunghi periodi di tempo: se soffrite di abbuffate è estremamente importante che impariate a mangiare a intervalli regolari. Prolungare l’attesa prima di consumare un pasto o uno spuntino può infatti rendervi più inclini a compensare nel momento in cui ricominciate a mangiare, assumendo più di quanto necessario per raggiungere un moderato livello di sazietà.
  2. Limitare la quantità complessiva di cibo assunto: rientrano in questa categoria tutti quei regimi alimentari nei quali è prevista l’assunzione di un determinato numero di calorie. Si tratta infatti di diete che incoraggiano le abbuffate per almeno due motivi: il primo è la pressione fisiologica (l’organismo tende a controbilanciare gli effetti della deprivazione calorica; qualsiasi dieta che implica l’assunzione giornaliera di meno di 1500 calorie avrà questo effetto); il secondo è la pressione psicologica (la limitazione della quantità complessiva di cibo assunto induce preoccupazione per il cibo e il mangiare e, inoltre, qualora si venga meno alla regola dell’assumere un preciso importo calorico, si cede all’abbuffata ritenendo vano ogni sforzo compiuto fino a poco prima).
  3. Cercare di evitare alcuni tipi di alimenti: evitare alcuni tipi di alimenti facilita le abbuffate perciò, il primo passo da compiere, è quello di identificare quali alimenti state evitando. Provate a stilare un elenco con tutti i cibi che non mangereste (perché pensate che possano avere degli effetti sul vostro peso o sulla forma e dimensione del vostro corpo). Dopo averlo fatto, cercate di re-introdurre questi cibi nel vostro regime alimentare, inserendoli nei pasti e negli spuntini previsti, cominciando da quelli che ritenete meno difficili da affrontare. Continuate a introdurli finché non diventa “facile” farlo.

Queste sono, in breve, le diete rigide dalle quali dovreste tenervi alla larga se soffrite di abbuffate ricorrenti.

Attenzione però: se credete di soffrire di Binge Eating Disorder potreste avere bisogno di un aiuto professionale. Valutate seriamente la possibilità di contattare un professionista che si occupi di Disturbi Alimentari per chiarire i vostri dubbi e ottenere una diagnosi ben ponderata.

 

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