Diario dei sentimenti – usare l’arte per esprimere le emozioni

Adulti e bambini sono capaci di esprimere con l’arte emozioni complesse o troppo intense, trasformandole attraverso la prassi artistica. Grazie al mezzo artistico le persone possono dare un senso ad accadimenti anche molto gravi della loro vita, elaborandoli ed attenuandoli ma anche fornendo agli altri una testimonianza visiva che può essere d’aiuto a chi la osserva. Parliamo, in effetti, di una vera e propria forma di terapia che prende il nome di arteterapia e che può assumere molteplici declinazioni sia in termini di “utilizzo” che ne viene fatto (conoscenza di sé, elaborazione di un lutto, promozione di salute e benessere, ecc.), sia in termini di materiali utilizzati in base alla modalità espressiva scelta (pittura, collage, scarabocchio, disegno, ecc.). L’avvicinamento all’arte come forma di cura può avvenire anche senza un preciso intento terapeutico da parte di coloro che, semplicemente, “si sentono meglio” quando si dedicano alla produzione di un prodotto artistico. In questi casi, spontaneamente, il soggetto introduce momenti liberi o programmati da dedicare all’arte, i quali vengono mantenuti dalla consapevolezza di un benessere che sopraggiunge nel momento stesso del fare creativo ed anche, a posteriori, dall’osservazione del risultato.

Come dicevamo, però, è altrettanto possibile che il tempo dedicato all’arte sia qualcosa di programmato, di voluto e di inserito a pieno titolo fra le opportunità da dedicare al proprio sé. In questa seconda categoria rientra l’attività che vi propongo oggi: un diario dei sentimenti che utilizza l’arte come modalità di narrazione visiva di esperienze e ricordi di vita. Per realizzare questo diario non è necessario essere degli artisti; pensate ai bambini, per esempio: loro usano spontaneamente l’arte per comunicare e non si preoccupano di possedere particolari doti o talenti. Per cominciare il vostro lavoro, scegliete un blocco da schizzi adatto al materiale che intendete usare. Ogni volta che vi accingerete a introdurvi un’immagine chiedetevi: “Come mi sento oggi?”…tracciate quindi semplici forme o colori, oppure ritagliate delle immagini da una rivista che rappresentino il vostro stato d’animo del momento. Ricordate che nessuno giudicherà ciò che avete fatto.

Una volta finito il progetto delle giornata, annotate la data e assegnate un titolo; infine, aggiungete un commento sul retro del foglio oppure su un altro supporto che terrete da parte (per esempio la vostra agenda).

Passata qualche settimana, disponendo le immagini in ordine cronologico, potreste notare qualche somiglianza di forma o colore oppure di contenuto. Potreste chiedervi: si sono evolute le immagini? Ci sono delle emozioni ricorrenti? Come le rappresentate?

Nel rispondere a tali interrogativi potete servirvi di carta e penna in modo da fissare alcuni concetti che sentite importanti per voi e che, in un secondo momento, potrebbero aiutarvi a scoprire un vostro esclusivo vocabolario visivo per esprimere le emozioni.

Questa particolare forma di diario consente anche a chi è più restìo ad esprimersi con le parole di trovare una propria modalità di comunicazione o, semplicemente, una forma di comunicazione alternativa a quella utilizzata abitualmente. Le emozioni, d’altra parte, sono una fonte importante di immagini e rappresentano un punto di partenza significativo per l’esplorazione di sé. Attraverso l’arte è altresì possibile individuare sentimenti nascosti o non riconosciuti per i quali si fatica a trovare una differente capacità espressiva.

Per quanto tempo dovreste tenere il diario? Alcuni di voi potrebbero porsi questa domanda perciò ci tengo a dire che quella che vi ho proposto è un’attività che dovreste poter sfruttare a vostro “uso e consumo”…ovvero…il diario dei sentimenti è un utile strumento per tenere traccia e per affidare alla carta un’importante parte di voi: il vostro mondo emotivo. Non si tratta di svolgere un compito o di dover rendere conto a qualcuno perciò potete usarlo come e per quanto tempo desiderate. Spesso accade che il diario sia tenuto regolarmente per lunghi periodi per poi essere abbandonato in altri e in seguito essere ripreso con lo stesso zelo. Come per ogni diario che si rispetti, siete solo voi a deciderne il contenuto.

 

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