Se potessi avere…

L’argomento di oggi prende spunto dalla mia esperienza personale e vuole essere d’aiuto a chi, nonostante si ritenga un maxi esperto di alimentazione, attività fisica e abbia letto di tutto in materia, non riesce comunque a trovare il modo di perdere peso.

Sono quasi sicura che se chiedessi a queste persone che cosa gli manca per iniziare o per portare a termine il loro obiettivo le risposte sarebbero: la motivazione, la forza di volontà, la costanza, la perseveranza…tutte caratteristiche che sembrano rappresentare la fonte del successo. Eppure, e ne abbiamo già parlato in un altro articolo, la forza di volontà non ha nulla a che fare con la dieta…o almeno non dovrebbe. Siamo noi ad attribuirgli quell’importanza assoluta e se avessimo a disposizione per un istante la possibilità di usare una bacchetta magica per cambiare una nostra caratteristica psicologica ai fini della dieta, molto probabilmente la useremmo per renderci un po’ più costanti. Per anni anche io ho creduto che la forza di volontà fosse il traino di un qualsiasi cambiamento a livello personale. Mi sono convinta che chi riesce nei suoi scopi è colui che ha moltissima costanza e perseveranza mentre le persone come me, con una buona forza di volontà, ma a breve termine, non sarebbero mai state in grado di realizzare i propri sogni. L’esperienza, in tutto questo, sembrava darmi ragione.

Per un po’ di tempo tutto sembra “funzionare”, poi scatta dentro qualcosa e ogni piccolo gesto necessario diventa uno sforzo sovrumano che non siamo più in grado di sostenere.

“Ma chi me lo fa fare?”, iniziamo a ripeterci;  e di lì a breve rinunciamo ad ottenere ciò che tanto desideravamo.

Ma non finisce qui. Per quanto mi riguarda, c’è stato un altro periodo piuttosto lungo in cui mi ero convinta che l’ingrediente segreto per avere successo nel perdere peso, fosse scoprire tanti piccoli trucchetti in grado di farmi vincere sui diversi ostacoli che mi si presentavano davanti durante il percorso. Ho letto, studiato, provato, riprovato tantissime differenti strategie e, devo ammetterlo, mi è sembrata una tattica vincente, almeno all’inizio. Poi, a mano a mano che queste tecniche sembravano non sortire più lo stesso effetto verso i miei problemi, mi convincevo che per me non c’era nulla da fare.

A furia di provare e di tentare, però, qualcosa l’ho imparato ed oggi, se avessi a disposizione quella famosa bacchetta magica, saprei cosa chiedere. Siete curiosi di saperlo? Vi accontento subito! Chiederei la flessibilità psicologica.

COOOOSA?!!? Sì, avete capito benissimo. Non sto facendo della filosofia spicciola (non ne sarei capace) ma vi posso assicurare che il riuscire in un obiettivo, qualsiasi esso sia, risiede nella vostra capacità di adattamento. E allora? Come si traduce tutto ciò nella pratica? Significa che è importante sapere, conoscere, informarsi, provare ma che è più importante abbandonare ciò che non funziona per noi, servirsi di una strategia se questa per noi è quella giusta anche se può non esserla per tante altre persone, significa soprattutto cambiare così come cambiano e si evolvono i nostri problemi. Fossilizzarsi su qualcosa che ci è stato di aiuto in passato ma che oggi appare inutile, ci rende soltanto frustrati. Non esistono strategie assolutamente efficaci e strategie assolutamente inutili: ciò che può aiutare una persona può lasciare indifferente un’altra e ciò che fino a ieri sembrava offrirci supporto, oggi potrebbe crearci un disagio.

Moltissime volte ho superato degli ostacoli applicando semplicemente ciò che avevo imparato. Quello che non capivo era perché una strategia che aveva funzionato 99 volte, si rivelava inutile alla centesima. Oggi so che non ha nessuna importanza farsi questa domanda. Non funziona? Cambia! Ogni giorno cambiamo e ogni giorno cambiano i nostri problemi perché sono i problemi stessi ad essere frutto delle nostre prospettive mentali. Se saremo capaci di evolverci, saremo sempre capaci di affrontarli…se ci fossilizzeremo sul fatto che una strategia DEVE funzionare (perché l’ha detto il massimo esperto in materia, perché ha funzionato con X, perché è stata eletta la migliore tattica dell’anno), allora molto probabilmente il nostro problema avrà la meglio su di noi.

Badate bene. La flessibilità non è nostra alleata solo quando si parla di problem solving. E’ quell’atteggiamento mentale che ci consente di valutare i risultati che otteniamo da più punti di vista; è quella caratteristica che ci consente di dire che, in fondo, anche se non abbiamo raggiunto il numero che ci aspettavamo sulla bilancia, ci piacciamo così come siamo; è quella predisposizione che, quando pensiamo che l’unico modo di perdere peso sia fare una dieta, fa nascere in noi la curiosità di praticare uno sport o di coltivare una passione, e il peso si ristabilisce da solo perché forse non ci eravamo accorti che mancava qualcosa nella nostra vita.

Non posso dire che la flessibilità mentale sia tutto…altrimenti non avrei capito cosa è la flessibilità mentale; ma posso dirvi che, grazie ad essa, potete dare la giusta importanza a tutto il resto. Se volete potete immaginarla come una teoria della relatività applicata alle vostre conoscenze sul peso, sulla dieta e, in definitiva, su ciò che vi circonda. Quando pensate di sapere tutto, ma tutto non sembra funzionare, forse è ora di rimescolare le carte.

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