Relazione tra stress da lavoro, comportamento alimentare e obesità:considerazioni teoriche ed empiriche

Le trasformazioni e le sfide poste negli ultimi anni dal mondo del lavoro, sono oggetto di analisi e di riflessione per gli effetti che le medesime hanno sullo stile di vita e sulla salute degli individui. Sempre più persone in tutto il mondo sono sovrappeso e gli scenari del lavoro non sfuggono certo a questa situazione. Nel 2016, uno studio pubblicato sul Mexican Journal of Eating Disorders, si è occupato di effettuare una revisione sistematica della ricerca esistente in merito al tema “rapporto tra stress da lavoro e obesità”.

A tal proposito, l’ILO (Organizzazione Internazionale del Lavoro), definisce lo stress da lavoro come “risposta fisica ed emotiva ai danni causati da uno squilibrio tra le esigenze e le risorse percepite e le abilità percepite di un individuo per far fronte a tali richieste”. Tra le varie fonti di stress da lavoro, vengono segnalati numerosi fattori fra i quali: caratteristiche dell’ambiente di lavoro fisico,  contenuti del lavoro (ad esempio, l’ambiguità di ruolo, richieste di lavoro, carichi eccessivi ), ruoli ricoperti (ad esempio, responsabilità eccessive, feedback insufficiente), rapporti interpersonali, possibilità di carriera (ad esempio, la mancanza di sostegno sociale, bassa partecipazione alle decisioni, nuove tecnologie, condizioni di lavoro e lavoro-famiglia). Tali fattori, risultando associati alla secrezione di catecolamine e corticosteroidi (i cosiddetti ormoni dello stress), generano una serie di cospicui effetti che si manifestano sul comportamento. Lo scopo dello studio di Soraya Santana-Cárdenas (2016) a cui facciamo riferimento oggi, in tal senso, è stato quello di verificare se lo stress da lavoro è in grado di influenzare anche il nostro comportamento alimentare e, di conseguenza, il nostro BMI.

Uno dei risultati interessanti emersi dallo studio riguarda la differenza fra uomini e donne che vede queste ultime più sensibili allo stress da lavoro e più propense a ricorrere al cibo in risposta a questo tipo di stress, rispetto agli uomini.

Quanto all’associazione fra stress da lavoro e peso corporeo, il 50% degli articoli revisionati, documenta l’esistenza di una correlazione positiva e significativa fra i due fattori. Il 33% degli studi, inoltre, ha trovato che il forte stress è associato a scarso controllo sull’assunzione di cibo e ad una maggiore assunzione dello stesso (Nishitani e Sakakibara 2006), che può riflettersi in sovrappeso e obesità. In questo senso, Nevanperä et al. (2012) ha rilevato che, per le persone, abbuffarsi rappresenta una forma di risposta contro il burnout. Tuttavia, Johnstone et al. (2015) e Kivimäki et al. (2006) segnalano una associazione tra stress e comportamento alimentare anche in senso opposto, riportando i casi di persone che mangiano meno in risposta allo stress.

In definitiva, lo stress sul posto di lavoro sembra avere un effetto predittivo sul comportamento alimentare: le persone in uno stato di tensione, stress o di burnout tendono a mangiare di più, aumentando il loro indice di massa corporea e, di conseguenza, il peso corporeo; rimane però da esaminare la possibilità che le persone il cui indice di massa corporea indichi sovrappeso o obesità, abbiano una maggiore probabilità di cambiare il proprio comportamento alimentare, a causa dello stress da lavoro. Come sottolineano gli autori Sanchez e Pontes (2012), d’altronde:”l’emozione in sé non può essere responsabile dell’eccessiva assunzione di cibo, ma piuttosto, la vera causa del sovrappeso è il modo in cui l’emozione stessa è percepita dalla persona”. Ciò nonostante, è innegabile che lo stress ed i suoi effetti negativi siano strettamente correlati al sovrappeso e all’obesità a causa delle risposte fisiologiche e psicologiche che scatenano come parte della lotta per affrontare il coinvolgimento negativo. Le persone sono combattute tra il desiderio di perdere peso e lo stress, l’ansia ed altri disturbi che li portano a perdere il controllo sul loro comportamento alimentare. Pertanto è essenziale progettare e realizzare programmi di nutrizione con particolare attenzione alla gestione della risposta emotiva.

I risultati di questo studio, per concludere, incoraggiano un ulteriore approfondimento del rapporto tra stress da lavoro e comportamento alimentare, date le gravi conseguenze rintracciabili per la popolazione e per la società.

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