Uno studio sul mantenimento a lungo termine della perdita di peso

La percezione generale riguardante la perdita del peso a lungo termine è che pochissimi individui riescono in questa impresa. Tale credenza si fonda su studi che, nel passato, hanno dimostrato come soggetti obesi che avevano perso peso, lo hanno riacquistato nell’arco di soli due anni dal trattamento. In un loro studio, tuttavia, Wing R.R. e Phelan S.(Wing RR, Phelan S., 2005), hanno esaminato le strategie dei soggetti che sono riusciti a mantenere una consistente perdita di peso a lungo termine (perdita media di 33 kg per un periodo >5 anni). Per fare ciò, gli studiosi hanno esaminato i dati forniti dal National Weight Control Registry (NWCR- Registro Nazionale del controllo del peso), database relativo a oltre 4000 persone che hanno davvero avuto successo a lungo termine nel mantenimento della perdita di peso. Fra i diversi dati raccolti è emerso che: l’89% dei soggetti ha dichiarato di utilizzare sia la dieta che l’attività fisica per perdere peso; solo il 10% ha dichiarato di utilizzare esclusivamente la dieta, e l’1% ha dichiarato di ricorrere solo all’esercizio fisico. Le strategie alimentari più comuni per la perdita di peso sono state: limitare alcuni alimenti (87,6%), mangiare quantità limitate (44%), e contare le calorie (43%). Pertanto, è presente una certa variabilità nel modo in cui è stata ottenuta la perdita di peso (tranne per il fatto che la stessa é stata quasi sempre il risultato di una dieta abbinata all’attività fisica). Ma veniamo ai fatidici 5 fattori che sono stati indicati come strategie efficaci nel promuovere il mantenimento del peso a lungo termine:

  1. Costanti livelli di attività fisica; le donne nel Registro, hanno dichiarato di consumare una media di 2545 kcal / settimana in attività fisica, e gli uomini riportano una media di 3293 kcal / sett imana. Questi livelli di attività rappresenterebbero circa 1 h / giorno di attività di moderata intensità, come camminare a ritmo sostenuto. L’attività più comune evidenziata dallo studio è la camminata, riportata dal 76% dei partecipanti. Circa il 20% si dedica al sollevamento pesi, il 20% al ciclismo, e il 18% fa aerobica.
  2. Dieta povera di grassi.
  3. Mangiare regolarmente la colazione.
  4. Auto-monitoraggio del peso. Più del 44% dei soggetti monitora il peso una volta al giorno, e il 31% lo fa una volta alla settimana. Questi frequenti controlli permetterebbero agli individui l’intervento immediato sui piccoli guadagni di peso, innescando cambiamenti di comportamento correttivi.
  5. Mantenimento di un modello alimentare coerente tra giorni feriali e week end. La maggior parte dei partecipanti ha riferito di mangiare allo stesso modo nei fine settimana e nei giorni feriali (59%) e nei giorni festivi / vacanze e il resto dell’anno (45%). A tal proposito i ricercatori hanno altresì evidenziato come i soggetti maggiormente flessibili nello svolgere la dieta, risultavano maggiormente esposti al riacquisto del peso. In queste persone, la minore attinenza al programma dietetico, offre numerose occasioni a rischio in cui vi è la possibilità di perdere completamente il controllo. Al contrario, le persone che mantengono un regime di dieta coerente in tutta la settimana, e durante tutto l’anno, sembrano più propense a mantenere la loro perdita di peso nel corso del tempo.

Si segnala, inoltre, l’esistenza di particolari “eventi scatenanti” capaci di innescare una perdita di peso a lungo termine. Fra questi vi sono: ragioni mediche (23%), (per es. un medico che consiglia di perdere peso o un membro della famiglia che ha un attacco di cuore), l’essere stato in sovrappeso per un periodo di tempo molto elevato (21,3%) e il vedere una foto o il riflesso di se stessi allo specchio (12,7%).

 

Questo studio, grazie alle evidenze riportate, è fonte di incoraggiamento per tutte quelle persone in sovrappeso che non credono nella possibilità di mantenere la perdita di peso in modo costante. Le strategie sopra riportate, sono le stesse che hanno permesso a centinaia di soggetti, di portare avanti nel tempo i risultati raggiunti con la dieta. La terapia cognitivo comportamentale, a tale scopo, rappresenta il sistema per implementare questi cambiamenti in coloro che, da soli, non riescono ad apprendere e mantenere nel tempo, lo stile di vita consigliato.

 

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