Mangiare con i cinque sensi

Porre attenzione al momento in cui ci sediamo per mangiare, è qualcosa di fondamentale se vogliamo cambiare il nostro peso. L’impulsività, l’ingordigia, la velocità nel consumare un boccone, la distrazione, sono tutti nemici della consapevolezza e, di conseguenza, di un corretto modo di alimentarsi. Quando eravamo molto piccoli, e non ci nutrivamo che di latte, eravamo perfettamente consapevoli della nostra fame e della nostra sazietà. Quel meccanismo, complesso e meraviglioso, che ci permette di ricercare il cibo quando ne abbiamo bisogno e di rifiutarlo quando siamo pieni, è dentro ognuno di noi. Crescendo, tuttavia, abbiamo imparato ad ignorare quei segnali; a volte non era il momento giusto per mangiare, altre volte ci hanno detto che saremmo stati maleducati a lasciare il cibo nel piatto, altre ancora stavamo pensando a cose ben più importanti per concentrarci sul cibo. Per fortuna, tutte queste azioni, non hanno affatto leso la vostra capacità innata di alimentarvi in base ai segnali di fame e sazietà. Quando e se deciderete di ascoltarli, questi chiari e potenti stimoli interiori,torneranno a guidarvi esattamente come quando eravate in fasce. All’inizio potrebbe non essere così semplice ma, ponendo la dovuta attenzione, riuscirete ben presto a trasformare un’azione meccanica in un’abitudine condotta automaticamente. Le prime volte, in particolare, potreste sentirvi piuttosto confusi e chiedervi: “ma, esattamente, a cos’è che devo porre attenzione?”. Ebbene, anche se non ce ne curiamo affatto, il cibo che mangiamo non ha solamente un gusto. I più attenti, di solito, si concentrano anche sull’odore di ciò che hanno nel piatto ma quanti di voi, invece, osservano le caratteristiche visive, tattili e uditive degli alimenti? Se rientrate in quel piccolo gruppo di mangiatori consapevoli, mi complimento con voi. Se, tuttavia, come la sottoscritta, non avete idea di che colore, forma, odore, sapore, consistenza e suono abbiano la maggior parte delle cose che mangiate, vi assicuro che potrebbe aprirsi davanti a voi un mondo tutto nuovo. Questo è il potere della consapevolezza: farvi apprezzare le cose di cui disponete ogni giorno ma che, in effetti, non avete mai notato nella loro essenza. Per esempio, qualche settimana fa, mi sono ritrovata a mangiare consapevolmente la mia colazione. Non si tratta di una colazione abbondante bensì di una semplice tazza di latte e caffè. Se non avessi deciso di porre attenzione a quella tazza, probabilmente avrei bevuto tutto il suo contenuto nel giro di 3 minuti, leggendo, nel frattempo, qualche articolo sul mio smartphone. Cosa mi sarai persa! Una superficie cremosa, nata dallo sposalizio della schiuma del caffè con quella del latte caldo appena montato. Una bevanda color nocciola, abbondante e profumata che mi accarezzava le narici ancora assopite dalla notte di sonno. E poi…il primo sorso: caldo, avvolgente, dolce come il latte e intenso come il caffè. Una magia che ti risveglia delicatamente, sorso dopo sorso, lasciandoti il sorriso di una cosa semplice. Forse, se me ne fossi accorta prima, tutte le mie colazioni sarebbero state diverse. Forse non avrei cercato il conforto delle brioches nelle mattine difficili; forse non avrei pensato “tutto qui?” una volta finita la tazza; forse avrei atteso qualche minuto in più prima di curiosare fra gli articoli del quotidiano. Mi sono persa tante colazioni, tanti pranzi, tanti spuntini, tante cene ma, d’ora in poi, sono consapevole che non accadrà più.

Se pensate che la mia esperienza sia simile alla vostra, vi consiglio di cimentarvi in un pasto consapevole. Potrete scegliere quello che preferite, per incominciare. Uno al giorno va benissimo. Vi consiglio, però, di non fermarvi a un unico tentativo: ad alcune persone serve un po’ di pratica. Sedetevi, dunque, e iniziate a osservare ciò che avete davanti. Non fatelo come se fosse un compito per la scuola. Osservate senza giudizio e notate ogni più piccolo particolare, come se foste alieni che per la prima volta vedono il cibo del nostro pianeta. Fate lo stesso per l’odore e poi, ascoltate il rumore di quell’alimento mentre lo avete fra le mani o lo mettete sotto i denti. Infine, ma solo dopo aver fatto attenzione a tutto il resto, sentitene il sapore e la consistenza: è ruvido? è freddo? si scioglie o dovete masticarlo? come cambia la sua forma quando lo addentate? come vi sentite dopo averlo mangiato? percepite il potere nutritivo?

Congratulazioni! Avete gustato il vostro cibo per la prima volta!

 

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